31/01/2010

Ioffredo crolla ancora

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Nella nottata di ieri sabato 30 gennaio 2010 a Ioffredo a causa del forte temporale alcune abitazioni distrutte dall'alluvione del '99 hanno ceduto. Ora sono ancora più pericolose di prima come da foto che ora vi mostreremo:

 

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E' l'abitazione di " Enziimucc" Raviele la buonanima, papà di Don Antonio.C'è chi vorrebbe non abbattere queste mura, a suo tempo  fecero anche una raccolta di firme, e c'è chi invece in coscienza, per le generazioni future opta per la ricostruzione fuori sito. I ritardi di questi dieci anni non sono giustificati da nessuno e a Noi farebbe piacere capire cosa sta succedendo e di chi è la colpa dei non lavori. Io vorrei conservare tutti gli angoli vecchi del mio paese ma non credo che sia di mia competenza decidere cosa è meglio fare per questa antica frazione. Il mio pensiero va ad un amico lontano che è Massimo Zullo il quale in questa piazza c'è cresciuto con altri e con i quali  siamo rimasti per ore a chiacchierare nelle chiare sere d'estate o a farci gli auguri di Natale dopo la messa della Vigilia.

Ho imparato ad amare la gente di  Castello e Ioffredo dove ho tanti amici. Ho imparato a conoscere e vivere la montagna grazie a Mauro De Lucia e a i suoi Briganti di viaggio. Ho capito che sono una specie rara di Cervinaresi orgogliosi e lavoratori. Hanno una predisposizione fisica naturale per sostenere  scalate di monti e sofferenze fisiche, ereditata sicuramente dalle generazioni che hanno vissuto in questa terra.


Tanto è importante e antico il luogo lo dimostra una piccola colonna romana che è appartenuta  al tempio della dea Cerere e che qualcuno ha utilizzato negli anni per altri scopi ma che è ancora presente nel luogo come da fotografia. E' situata accanto alla casa di Don Giorgio Carbone.

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Quando ho scattato queste foto c'era solo il vento intorno a me, il suono dell'acqua che scorreva nel torrente famigerato, ma le voci che mi risuonavano nella testa tra tutto quel silenzio erano quelle di Massimo Zullo, Pasquale Russo, Nicola Raviele e di tanti altri che in quella piazza giocavano a pallone da ragazzi, le voci di Pasquale Campana e di Alfredo, di Antonio Mainolfi ,di Mario, Barbato ,Enzimucc e di tanti altri che si fermavano a parlare con Don Giorgio accanto alla chiesa. Le voci che uscivano dal Bar di "Vitillo" di qualcuno che litigava al gioco del Tocco a Birra. Le voci delle ragazzine del coro parrochiale che organizzavano con Don Giampiero non ancora prete, un recital o una commedia.

 

Ma parlando ancora di storia ho sentito i passi dei Garibaldini che salivano dai Virgoli e che si scontrarono con i briganti a colpi di fuoco ,proprio dove è questa colonna romana. Un pò più sopra perse la vita il Garibaldino Francesco Mancini di Molfetta con un colpo alla testa. Sfortunato fu anche un povero anziano che uscendo dall'abitazione di fronte al palazzo dei Ragucci si trofo tra il fuoco incrociato dei Briganti che sparavano dall'oscurita della strada che si interseca a via campo Sega. Tutto questo accadeva il 30 novembre del 1860. Sempre lungo questa strada e più precisamente nel cortile di " Zi Alberto" furono catturati e uccisi quattro briganti tra cui il capo Pasquale Martone. Da una soffiata di qualcuno, le guardie si appostarono ed accerchiata la  casa i briganti non avendo via di fuga salirono sul tetto per sparare, ma furono sopraffatti.

Ci sarebbe  ancora tanta STORIA DA RACCONTARE, ma la tristezza e il silenzio di questo luogo mi hanno messo il gelo nel cuore, ed ora non mi rimane che ritirarmi nel conforto di chi come mia moglie ci ha lasciato parte della sua gioventù in questi luoghi.

Francesco Viola

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08/08/2009

ricordando Antonio Sacco a Marcinelle

BRUXELLES, 8 AGO --  Ore 8,10. Come ogni 8 agosto, da cinquantuno anni, anche oggi la campana di Sant'Antonio, a Marcinelle, ha battuto 262 rintocchi. Tante sono le vittime della tragedia che quella mattina dell'8 agosto 1956 trasformò le miniere del Bois du Cazier in un'inferno. La maggior parte, ben 136, sono vittime italiane. Emigrati in Belgio, molti di essi vivevano nelle baracche in cerca di fortuna, o solo di una vita più dignitosa, e morti a 975 metri di profondità. Così come i loro compagni di squadra belgi, francesi, tedeschi, russi, ucraini, cecoslovacchi, greci, turchi, algerini. C'era anche un ragazzo di Cervinara, precisamente di Valle ed aveva solo 16 anni. Perse la vita per un pò di pane. In questi giorni di meritato riposo per tanti lavoratori la redazione di Cervinara ha voluto ricordare quel ragazzino emigrato da qui.

25/11/2008

denuncia disservizio raccolta rifiuti ingombranti

 

 

image001[3].JPG“E inutile bussare qui non ti aprirà nessuno” diceva una nota canzone di Celentano. Forse si pensava già al servizio di raccolta degli ingombranti  del Consorzio Bn 2.                                                   

All’inizio si credeva che i ritardi fossero  dovuti alla lunga lista di richieste  ma poi si è chiarito il problema. Da alcune testimonianze interne di chi lavora per questo ente , si denunciano oltre le inadeguate condizioni del parco macchine, non idoneo ad affrontare una mole di lavoro così grande,  anche la preoccupazione di una situazione economica precaria dell’ente. Ciò spiegherebbe la sospensione del servizio di sversamento materiali ingombranti verso la Piattaforma Ecologica di Caserta  dove confluiscono tutti i nostri rifiuti .

       Da un articolo del giornale “Sannio” di qualche giorno fa si leggeva di una possibile sfiducia all’attuale presidente Bertone di Puglianiello. Mentre la politica litiga sulle poltrone i cittadini e i dipendenti del Consorzio vivono forti disagi e preoccupazioni.

        Poi, non è ancora chiaro come mai nel consiglio di amministrazione composto di rappresentanti di 11 comuni , solo Puglianiello, Amorosi, S. Salvatore Telesino e Cervinara danno lavoro al Consorzio mentre gli altri comuni  si avvalgono di altre Società di raccolta rifiuti per i loro territori. Come cittadini di Cervinara e presumiamo anche per gli altri cittadini dei comuni che realmente sono nel Consorzio, non va l’idea che i soldi che noi versiamo vengano gestiti da un  c.d.a composto in maggioranza da referenti che nel merito e nella sostanza non danno niente al Consorzio BN2 per sostenerlo se non un gravoso peso nel mantenere loro stipendi e poltroni.

        Probabilmente il Consorzio sta vivendo tempi duri e se ne capiscono a questo punto  le ragioni. Ma oggi alla luce di nuove leggi penali si rischia giustamente il carcere per l’abbandono di rifiuti.

       La Pro loco di Cervinara  è molto preoccupata per  le conseguenze ambientali  della sospensione del servizio di raccolta ingombranti e abbiamo suggerito alle nostre autorità comunali il ripristino di isole ecologiche. Speriamo che questa proposta venga recepita come un suggerimento utile a risolvere il problema è non come un atto politico contro qualcuno.